Non voglio ballare!

“Sono io o sei tu dentro questa prigione, sono io o sei tu disteso sul bancone”

Una strofa di una canzone dei “The Zen Circus” dal titolo “Non voglio ballare“, mi ricorda che esiste un inno per quelli come me: i disadattati del ballo.
Quando andavo con gli amici, solitamente il sabato sera, non ballavo mai.

Praticamente ero quello che faceva la spola tra il bar ed i divanetti collocati agli angoli. Il risultato finale lo lascio immaginare a voi…

In discoteca, non mi sentivo quasi mai a mio agio e molto spesso i cocktail facevano schifo. A quei tempi, suonavo da poco la chitarra, portavo i capelli lunghi come Kurt Cobain (anche se a differenza sua li lavavo spesso) e avevo il sogno di diventare una rockstar, quindi non potevo cedere a questi compromessi.

Ero, più un tipo da pub. Li potevo ascoltare musica dal vivo, bere una birra e scambiare due chiacchiere in compagnia.

Nemmeno nella mia famiglia c’è mai stata questa grande cultura del ballo.
Mio padre, ad esempio, quando era più giovane, andava a ballare il liscio con mia madre ed io, purtroppo, dovevo andare con loro anche se controvoglia. Lui, pur di evitare di ballare, lasciava che qualche altro cavaliere più intraprendente invitasse mia madre al centro della sala da ballo. Un siciliano un pò anomalo direi!! Tuttavia, penso che la sua fosse più una forma di timidezza che una presa di posizione sul fatto che ballare non gli piacesse.

Non è che non li capisco quelli a cui piace ballare, anzi, è un modo per sfogarsi e liberarsi per qualche ora dai pensieri.

C’è chi lo fa zappando la terra, chi andando a correre, chi andando a pesca, e così via.

Io quando devo staccare la spina o suono la chitarra o pratico Aikido .
In queste circostanze riesco a trovare un pò di armonia e quindi anche i pensieri si fanno una bella “pennichella”.

Sono momenti preziosi questi, perché ci concentriamo solo su quello che stiamo facendo. Lasciamo al loro posto il passato ed il futuro senza che interferiscano sul presente.

Ognuno ha il suo modo per trovare il suo attimo di pace, coltivare le sue passioni.
L’importante è farlo senza farsi male.

Buon ascolto

Riccardo Di Salvo
Riccardo Di Salvo
Sono Riccardo Di Salvo. Nella vita mi occupo di consulenza finanziaria. Appassionato di scrittura e di musica. Suono la chitarra e canto. Mi piace viaggiare (con pochi imprevisti) e pratico Aikido. Senso pratico pari a zero, procrastinatore nato. Sono padre, figlio ma non spirito santo.

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