La storia di Virginia

La storia di Virginia, somiglia, se non la si conosce, a quella di tanti altri giovani che hanno lasciato l’Italia in cerca di un futuro migliore.

E lei ci è riuscita alla grande, passando dalla gavetta alla dirigenza di diversi punti vendita di una famosa multinazionale leader nel settore dell’abbigliamento.

Grazie al suo lavoro, ha avuto l’opportunità di vivere in diverse città, come Roma, Londra e Barcellona, assaporandone l’essenza e calcandone le strade.

Un buono stipendio, una vita movimentata, posti di tendenza da frequentare, tanti amici, ma assorbita sempre più totalmente dal lavoro, che da autonomia ma toglie tempo.

Quando si corre, normalmente, non ci si interroga mai su come sta andando la nostra vita. Non sappiamo ne dove ne come stiamo conducendo la nostra barca, ci facciamo semplicemente trasportare dalla corrente, fino a che, improvvisamente, arriva la tempesta e spazza via tutte le nostre false certezze.

Pensavamo di essere sicuri senza sapere di essere un pezzo di legno in mezzo al mare.

A Virginia è successo lo stesso. Ad un certo punto ha capito che il suo tempo era importante perché lei era importante. Aveva bisogno di respirare profondamente, non di stare in cima. Voleva stare in mezzo alla gente, connettersi con qualcosa di più profondo, ascoltare finalmente se stessa.

Si è licenziata ed ha iniziato a viaggiare, tuffandosi nelle acque sconosciute del mondo e prediligendo i Paesi del Centro e Sud America, più inclini al suo essere e dove il sole non manca mai.
Ha viaggiato in una Fiat Doblò, girando il Guatemala in lungo e in largo.

Un vero e proprio caso di “downshifting”, un ritorno all’essenziale, un ritorno alla vita.

Un bagaglio leggero di cose da portarsi dietro, ma una casa di esperienze da portarsi dentro, nonostante le difficoltà di chi è sempre in viaggio perché non è sempre tutto “rose e fiori” sappiatelo, c’è sempre qualcosa da lasciarsi alle spalle, qualcosa da sacrificare in nome della libertà!

Bisogna avere coraggio e tenacia, spirito di adattamento.

Virginia si è ritrovata tra gli ultimi. Ha condiviso pasti con persone che non hanno più niente. Ha visto i volti della miseria e la bellezza della solidarietà, quella vera, non quella di cui si parla nei salotti dove si fa la guerra.

Virginia è una ragazza semplice, con gli occhi splendenti di vita e con una fiducia enorme verso il mondo che la circonda.

Adesso vive a Barcellona ma quando può prende e va, dove le porta l’istinto e il cuore.

Ho avuto il piacere di intervistarla poco tempo fa.

Qui potete trovare il video caricato sul mio canale Youtube, spero sia “illuminante” e che vi dia la luce giusta per vedere il mondo da un altra prospettiva.

Riccardo Di Salvo
Riccardo Di Salvo
Sono Riccardo Di Salvo. Nella vita mi occupo di consulenza finanziaria. Appassionato di scrittura e di musica. Suono la chitarra e canto. Mi piace viaggiare (con pochi imprevisti) e pratico Aikido. Senso pratico pari a zero, procrastinatore nato. Sono padre, figlio ma non spirito santo.

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